Ku Nye

Massaggio Tibetano




                                                                       
     
           

La medicina tradizionale tibetana è una scienza e un'arte risalente a 4.000 anni fa

radicata nel paesaggio tibetano, la cultura indigena, e lo spirito del popolo tibetano.
Il massaggio Ku Nye è una tecnica prevista nella medicina tradizionale tibetana e menzionata nel Bum Shi, il primo testo scritto.
Digitopressione, diverse manovre, uso di particolari oli, e di molti strumenti: bastoncino, moxa, compresse calde e fredde, ma anche sassi, pietre e conchiglie. "È un sistema completo in grado di mantenere o recuperare l'equilibrio tra corpo, mente e spirito.
Ku Nye, che considera il corpo un dono di valore inestimabile, e non un semplice meccanismo da risistemare. Si può dire che il massaggio lavora con l'individuo e i suoi bisogni più profondi, rimuovendo la corazza, con cui ci si protegge, ridando fiducia e apertura. L'azione profonda sulla muscolatura aiuta a liberare le emozioni rimaste intrappolate dai blocchi fisici". L'effetto principale del Ku Nye è aumentare la vitalità e liberare l'energia. Risulta anche efficace come trattamento depurativo: stimola infatti l'eliminazione delle tossine. Consigliato per dolori muscolari e articolari.
Alla fine del massaggio Ku Nye viene praticata la terapia con le campane Tibetane, strumenti sacri usati nei monasteri Tibetani per riequilibrare i chakra.


                                        

 Campane Tibetane

Questi strumenti sacri vengono utilizzati nei monasteri Tibetani per riprodurre il suono dell'OM originario. Una delle caratteristiche più preziose della Campane Tibetane è che sono formate con una lega derivante dalla fusione di sette metalli corrispondenti ciascuno ai sette pianeti del nostro sistema solare. Esistono diversi tipi di Campane Tibetane, e il loro suono varia in base alla proporzione dei componenti della lega, dalla forma e dello spessore. Questi sono i metalli di cui sono formate e i corrispondenti pianeti. Oro-Sole Argento-Luna Mercurio-Mercurio Rame-Venere Ferro-Marte Stagno-Giove Piombo- Saturno. Le Campane Tibetane producono quindi suoni in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti, e trasmettono queste vibrazioni a chi le ascolta. Questo fenomeno si chiama, in termini tecnici, "concordanza di fase" ed è lo stesso che mettere due pendoli uno accanto all'altro: dopo un certo periodo di tempo iniziano a seguire lo stesso ritmo, come due onde che tendono a unirsi e a vibrare all'unisono. Grazie a questo fenomeno, quando si percuote una Campana Tibetana si creano delle forti vibrazioni che si propagano lungo il punto in cui è appoggiata la campana stessa (nel caso ad esempio in cui venga appoggiata sui chakra), massaggiandolo in profondità. Si viene così a creare una concordanza di fase fra la campana e la persona che vi è a contatto producendo uno stato di profonda quiete interiore ed esteriore che può andare ben al di là del semplice rilassamento, fino a raggiungere le onde teta e delta degli stati meditativi più profondi. Interessante è anche il lavoro di collegamento tra i sette centri energetici – chakra – con i sette Pianeti del sistema solare che viene creato dalla vibrazione dei sette metalli con cui sono fatte le Campane Tibetane. Il corpo umano è un insieme di vibrazioni e onde, e se gli organi sono sani, vibrano alla giusta frequenza, mentre quelli ammalati hanno una frequenza disturbata. Le vibrazioni delle campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale e stimolano così il corpo che entra in sintonia con la sua frequenza ritrovando autonomamente le proprie frequenze armoniose. Un altro modo di lavorare con le campane tibetane è quello di tenere la ciotola nella mano sinistra appoggiandola sulla punta delle 5 dita. Fisicamente questa impugnatura consente la massima vibrazione della campana, ma da un punto di vista simbolico rappresenta una energia femminile yin di contenimento (la ciotola) sostenuta dalle 5 "buddhità", poiché ogni dito rappresenta una forma di manifestazione del Buddha. Compare inoltre la simbologia del cosmo, rappresentato dai 7 metalli che costituiscono la ciotola e che portano la vibrazione dei 7 pianeti che regolano la vita manifesta. Il loro utilizzo consente all'operatore che ne conosca le corrette modalità di impiego, di creare una bolla energetica intorno a sé all'interno della quale eseguire il rituale con una adeguata protezione e una maggiore efficacia nell'indirizzare le energie sottili in gioco.Occorre quindi portare la ciotola all'altezza del plesso cardiaco (chakra del cuore) e suonarla con il batacchio nella mano destra, rigorosamente in senso orario. Questa posizione correla l'energia sonora creatrice della campana all'energia del cuore;accompagnati dal suono che si propaga sempre più intensamente, si visualizza quindi la bolla di energia che avvolge l'operatore e si allarga fino a delimitare lo spazio rituale che a questo punto è pronto ad accogliere le energie che verranno attivate dal successivo rituale.